Internet assopisce il cervello? No, lo incuriosisce

15 gennaio 2013 - 1 minute read

I giovani di oggi hanno un modo differente di pensare e di gestire le informazioni rispetto a quelli di un tempo. È questo ciò che si evince dal libro Twentysomething, pubblicato di recente negli USA.

Le due scrittrici passano in rassegna alcune delle teorie che si sono sviluppate negli anni relative all’uso di Internet e alla sua influenza, e la conclusione è proprio una colossale smentita di queste. Le nuove generazioni hanno cambiato il loro modo di approcciare ai dubbi e alle problematiche quotidiane, ma questo non è necessariamente un male.

 

Un gruppo di ricercatori dell’UCLA ha usato la risonanza magnetica funzionale per dimostrare che le persone che usano spesso Internet in realtà mostrano un aumento dell’attività cerebrale, stimolata dalla ricerca di nuove informazioni.

 

Il libro, che non è un trattato scientifico, sfrutta questi elementi per spiegare le differenze e le divergenze fra giovani e genitori d’oggi, dovute sì anche alla tecnologia, ma indica questa come uno strumento in più e non come una bestia nera che si ciba della nostra intelligenza.

Fonte: Tom’s hardware – leggi tutto

 

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