HTTP2, il protocollo del web si aggiorna

20 febbraio 2015 - 1 minute read

Nell’informatica 16 anni sono un’eternità, ma questo è il tempo che è passato dall’ultimo aggiornamento dell’HTTP (HyperText Transfer Protocol) che non è solo “l’inutile prefisso” di ogni sito web, bensì il protocollo di connessione che ci permette di navigare in internet.

È di ieri l’annuncio che conferma la finalizzazione della nuova versione del protocollo dei servizi web che, grazie anche alla tecnologia SPDY fortemente aiutata nello sviluppo da Google, aumenterà le performance in maniera significativa.

I punti chiave della versione 2 sono:

  • Il protocollo è binario, non più testuale
  • Supporto allo scambio di dati in multiplexing (ovvero, informazioni di più pagine web contemporaneamente)
  • Header delle trasmissioni miniaturizzati e compressi per diminuire l’uso di banda

Questo sviluppo si è reso necessario a causa di ciò che il web è diventato negli ultimi anni, allontanandosi da ciò per cui era stato creato negli anni ’90 e che si pensava si sarebbe evoluto ad inizio 2000.

Google, dal canto suo gongola alla notizia e ha già fatto sapere che Chrome abbandonerà i suoi protocolli SPDY per passare all’HTTP2. Non un grosso sforzo per Big G che praticamente si ritroverà a sostituire il suo progetto con un fork.

Anche Mozilla ha fatto sentire la sua voce, affermando che le prossime versioni di Firefox saranno pronte a supportare l’HTTP2.

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