Connessioni WiFi casalinghe indifese: Router colabrodo

18 aprile 2013 - 1 minute read

I modem/router che vengono utilizzati nelle abitazioni sono vulnerabili ed espongono i proprietari al furto dei dati utilizzati on line: password, codici bancari e altre informazioni personali.

La notizia è stata data dalla ISE (Independent Security Evaluations) che ha testato 13 modelli di router tra quelli in commercio, scoprendo che il 100% sono vulnerabili ad attacchi locali mentre solo due si salvano da quelli remoti.

 

I dettagli, passati ora alle case costruttrici, non sono ancora disponibili ma il portavoce dell’azienda ha fatto sapere che il primo modo per rendere i dispositivi più sicuri è quello di cambiare le impostazioni di base. Troppe volte gli account “admin” con password “1234” sono lasciati di default, il che rende vita facile a chi tenta di intromettersi nei pc della rete.

Altro modo di aumentare la sicurezza è quello di disabilitare la gestione del router da remoto, spesso opzione lasciata attiva dai produttori ma che rende possibile l’accesso anche da chi non è nei paraggi della rete in questione.

I più smaliziati possono invece cambiare la classe IP del router o limitare gli accessi ai soli dispositivi conosciuti e indicati in una tabella all’interno del router.

 

In generale, però, l’unica speranza è che i produttori aumentino la sicurezza di default dei propri dispositivi in modo da concedere anche ai meno esperti una navigazione tranquilla.

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