Una decisione, quella di Tesla Motors, che ha spiazzato tutti ma che forse eviterà milioni spesi in avvocati e ridicole battaglie legali su fronti europei, asiatici ed americani come abbiamo già visto accadere tra Android e Apple. Da oggi la tecnologia sviluppata dalla futuristica casa di auto elettriche è Open Source, libera, utilizzabile anche dalla concorrenza.

 

Un “copyright” tanto caro a noi informatici: l’Open Source, prevede che chiunque possa riutilizzare le tecnologie ma non possa bloccarle o rivenderle. Questo fa sì che non ci siano future battaglie sui brevetti e una maggiore libertà negli sviluppi in nome di – a detta dell’AD di Tesla Motors – un “avanzamento della tecnologia dei veicoli elettrici”.

 

La speranza di Elon Musk, questo il nome dell’amministratore delegato di Tesla, sembra essere quella di incentivare la produzione e il mercato delle auto elettriche con l’ambizione di rimanere i leader del settore, che ad oggi è ancora molto di nicchia ma vede sempre un maggiore interesse delle altre case automobilistiche “tradizionali” come Renault, BMW, Toyota o Peugeot.

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