Android Cyanogen, da fanwork a company

19 settembre 2013 - 3 minutes read

Nel giorno seguente alla release di iOS7, una buona notizia per quanto riguarda i sistemi operativi mobile raggiunge anche lo schieramento android: Cyanogenmod, il più famoso team di sviluppo di ROM personalizzate del robottino verde, diventa Cyanogen Incorporated, un’azienda da 7 milioni di dollari; questo quello che hanno investito Benchmark Capital e Redpoint Ventures.

 

Per chi non fosse del settore o non si fosse mai interessato al mondo Cyanogen, spieghiamo meglio: Google, proprietaria di Android, rilascia liberamente il codice del suo sistema operativo e le varie case produttrici (HTC, Samsung, Asus, Acer, Sony, LG, …) lo modificano e creano le proprie interfacce secondo gusti e necessità. Questo è il motivo per cui diversi cellulari hanno grafiche anche molto diverse ma i programmi funzionano alla stessa maniera e il sistema è identificato sempre come “Android”.

 

Cyanogenmod era un team di sviluppatori che faceva questo per hobby: modificata (in gergo “cucinava”) il sistema operativo sotto diverse release (o ROM) e le adattava a più dispositivi, indipendentemente da marca, modello o tipologia di hardware (sia smartphone che tablet). Quello che però per centinaia di sviluppatori era un hobby, seguito secondariamente rispetto al loro lavoro, potrà diventare un posto fisso retribuito. Nel blog dicono molto direttamente che “ciò che cambierà saranno le nostre capacità, la nostra velocità e le nostre dimensioni”.

 

L’obbiettivo dell’azienda è rimasto lo stesso: fornire agli utenti delle opzioni al loro dispositivo che magari la casa produttrice non aggiorna più o riporta problemi nell’utilizzo i cui fix tardano ad arrivare.

 

Il problema principale di questi paladini del sistema operativo libero, che spesso modificano i loro codici per andare incontro alle esigenze degli utenti che richiedono che le nuove versioni della ROM siano compatibili anche con gli smartphone meno recenti, è che il processo di installazione richiede dei passaggi non alla portata di tutti per sbloccare il proprio cellulare e cambiare l’OS di default con quello della ROM scelta, ma pare stiano lavorando anche a questo con un fantomatico “Cyanogenmod installer” che dovrebbe apparire prossimamente nel Play Store di Google e che dovrebbe facilitare molto questo passaggio.

 

La domanda che fa tremare gli appassionati ora però è: tutto questo lavoro, rimarrà gratuito? O bisognerà pagare le prossime ROM? Nei prossimi mesi si avrà la risposta…

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